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Luigi Raspolini

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The Reprise

Have fun!

TeamWork

Oggi mi sono sentito, per la prima volta in vita mia, parte di un gruppo.
 
Grazie ragazzi!
 
 
=D

...eppoi mi chiedete pure cosa ci trovi di bello?

Emily: -What do you di if the one you love lets you down? ...really fucks you over!-
 
Thomas: -You must try stop loving them...-
 
Emily: -And... is that possible?-
 

 
Thomas: -...no, I don't think so.-

[cit.] Le città invisibili.

You can reach Despina in two ways: by boat or on a camel. The city appears in a different way to those who come from the land and those who come from the sea.
 
The camel-driver sees the pinnacles of the skyscrapers and the radar aerials arise to the west of the plateau, the red and hite sleeve flapped by the wind, the smoke coming out of chimneypots, he thinks of a boat, he knows it is a city but thinks of it as a ship that will take him away from the desert, a sailing ship that is setting out, while the wind is already pumpin up the sails not yet untied, or the steam coming out of the storage heater vibrating in the iron bottom, and he thinks of every harbour, to the stuff coming from the other side of the sea that the crane loads on the benches, to the inns where the ship crews of different nationalities break bottles on each  other's heads, to the enlighted windows on the ground floor, each one with a woman combing her hair.
 
In the fog of the coast the sailor distinguish theshape of the hump of a camel, that of a saddle decorated with shining fringes between two dappled humps swinging as they move, he knows it's a city but he thinks it is a camel from which sides leather bottles and haversacks full of candied fruit are dangling, wine of dates, tobacco leaves, and he can already see himself at the head of a long carovan which takes him him away from the desert of the sea, toword sweet water oasis in the jagged shade of coconut palms, to the building with thick walls of lime, to the tiled backgardens where the dancers are dancing on their bare feet and move their arms inside and outside of their veils.
 
Every city takes it's shape from the desert that surrounds it; and so the camel-driver and the sailor see Despina, a city on the treshold of two deserts.
 
Italo Calvino.

Salmone lesso!

Fa un po' freddo.
Sarà che sto da stamattina col pigiama addosso, studiando analisi 2 e chiedendomi che lacoro di merda sia quello di uno che progetta i tubi delle industrie.
Questo dovrebbe spingermi a darci dentro con gli studi per ambire a qualcosa di meglio?
Scusatemi allora, ma non ho tutto questo ottimismo, preferisco crogiolarmi nella mia depressione e darmi alla fame/non-fame nervosa.
Vitulano me l'aveva detto anni fa che dovevo fare matematica... e me l'ha pure rimandato a dire! xD
Però sticazzi... almeno studio un po' di chimica! Devo tentare l'esame giusto per la terza volta, che sarà mai!
 
Com'è che si calcola il dominio di una somma di funzioni composte? E perchè è l'unico esempio non svolto del libro?
 
Mah... FEDELE TI SCHIFO.
 
E dopo aver esplicitato il mio odio, mi immergerei nell'ascolto di un po' di progressive, se non fosse che in casa stanno tutti un po' esauriti e i livelli di sopportazione reciproca sono al di sotto del minimi (strettamente assoluto) storico.
E comunque non mi piace la pasta e fagioli...! Forse un po' si... ma se la fa nonna non mi piace per partito preso! E basta!
E mamma ha preparato l'olio santo, ma non l'ha macinato bene mi sa... e soprattutto non è piccante.
 
 
In allegato una fantastica e affilatissima
lametta da barba!
 
 
Quanta voglia di lamentarmi... dovrei mettere tutto su carta mi sa! E' da troppo che non scrivo qualche minchiata per sfogare!
 
Questo poi, mi faceva notare un'amica, è il periodo di lacuna depressoidale. Chi non ci cade dentro durante il periodo degli esami... beh, è un mito! O forse più semplicemente si è talmente immunizzato dal resto del mondo che gliene frega ben poco di ciò che ha attorno... e forse tanto male non fa!
Le università italiane probabilmente dovrebbero provvedere a un servizio di sostegno ai laureandi per prevenire crisi di mezza età a ragazzi che a momenti ancora dovrebbero avere il latte materno agli angoli della bocca.
 

 
Dio mio, che idea feticista.
 
Ho scritto troppo, dopo nessuno lo legge.
Non che altrimenti lo legga qualcuno, ma non si sa mai... alla fine sono regole di marketing.
Sapete che quelli che si scandalizzano per una tetta da fuori sono lactofobici?

Lullaby from hell - poesia postmoderna

Fede ricalca il nome suo
liscia, affusolata è la sua forma
callosa a tratti in verità
 
sempre giurommi amore
dacchè nato fui sempre
sempre ella mi seguì
 
come due goccie a una fonte
la gemella sua mai peggiore fu
ma prediletta non divenne
poichè la dritta migliore si mostrò
 
oggi è stanca, affaticata
perchè all'arte allungo si prestò
di cinque spilli s'è bucata
mai stella più bella è nata.
 

Le interrogazioni!

Sto disimparando a parlare. Non è un fattore di scarsa lettura o mancanza di linguaggio, perchè posso affermare con fierezza di non avere problemi di questa natura...

E' più come se la voglia di parlare, comunicare e dare agli altri fosse sparita di colpo.
Apatia e indifferenza regnano sovrane, mentre la lingua mi rimane attaccata, volente o nolente, sotto al palato.
 
Che malattia ho?
 
 
Pace e bene!

La letterina!

Io non ho mai capito che la letterina a Babbo Natale fosse un modo per comunicare al resto del mondo il proprio amore.
Cioè: ogni cosa ha un suo uso e io, già entrato nell'ottica dell'ingegnere, la vedevo semplicemente come una lista delle cose che si avrebbe avuto piacere di ricevere qualora il signor Babbo Natale mi avesse ritenuto un bambino buono. E considerando che non dicevo parolaccie e facevo i compiti, possiamo dire che le mie credenziali erano pure abbastanza apposto.
 
Poi stare a dire al babbino in questione quanto fossi bravo e cosa di quello che avevo chiesto toccasse a lui di portarmi, ero convinto che fosse affare dei miei genitori e suo, che si sarebbero accordati, loro avrebbero proposto un piano di finanziamento rateizzato e lui, coi suoi cavalli con le corna, che all'epoca non son sicuro se sapessi che esistevano per davvero o facevano parte della legenda come lo stesso omino in rosso, me li avrebbe dovuti gettare giù per il camino, o per il tubo della caldaia, visto che il camino noi non l'abbiamo mai avuto!
 
Se mi avessero detto come funzionavano le letterine di Natale probabilmente ora sarei una persona diversa.

Ci laureiamo per capire cosa studiamo.

Mi son fissato a osservare il moto assurdo e irragionevole di un moscerino che, lieto, almeno lui, svolazzava senza direzione fissa, allo sbando, regolato da chissà che legge naturale o principio di mente ragionevole. Libero, innoquo, privo della preoccupazione dei suoi predatori... Tanto lui nel cerchio della samsara non ci può credere, e anche se potesse farlo non starebbe a domandarsi il perchè.
Ma i moscerini in fondo hanno una ragione? Non di esistere! Una ragione intesa come mente mensante, capace di formulare pensieri.
 

 
Quanto vorrei essere un moscerino.
E una lista completa di tutti gli errori che ho fatto nella mia vita dopo quello di nascere.

Have a nice pillow!

La notte porta consiglio, dicevano gli antichi.
Secondo me eran tutti stronzi.
Al limite porta depressione.
Hai presente quando è tardi, e ti si chiudono gli occhi, ma non ti va di andare a letto, perchè sai che non vuoi dormire, vorresti ricominciare la giornata da capo piuttosto che infilarti sotto quelle lenzuola che di lì a qualche minuto prenderebbero, per un processo di termodimanica molto più complesso di quanto si possa credere, la stessa temperatura della parte più esterna del corpo, o giù di lì. Quando sai che a momenti il rimbocco del lenzuolo ti sfiorerebbe la bocca e tutta la stanchezza che si era depositata sulle tue palpebre, raggiunta quella posizione idealmente comoda, sfanisce di colpo, ti senti immediatamente rinvigorito e i tuoi occhi si fissano su un punto inprecisato del soffitto e vi si inchiodano anche per minuti interi.

 
Non sai perchè e non sai com'è, ma il sonno ti è passato. Anzi, forse lo sai, perchè cominci a girarti e rigirarti nel letto, scoprendo quanto scomoda sia ogni singola posizione, avvertendo un senso di inadeguatezza nei metri quadri occupati dal letto, mentre già immagini braccia nuove che ti cingono i fianchi, che ti sfiorano una guancia, che cercano i tuoi muscoli tremanti. Un petto in cui affondare la testa: per poi realizzare che altro non è che il cuscino in più che in realtà serve solo a guardare la tv, perchè mentre dormi ti da più fastidio che altro.
 
E comincia l'andirvieni per il bagno, cominci a convincerti che il problema sia un disturbo alla ritensine di liquidi, anche se sai che non è la vescica ad essere malata.
 
Poi riesci a chiudere le palpebre, ma non perchè hai sonno. Più che altro per liberare il cristallino dalla soluzione salina che l'ha invaso per ripulirlo delle immagini di cui vuoi liberarti, e senti umido alle guancie, accompagnato da un prurito piacevole: soffice e ovattato.
E ancora non sai perchè... o forse si.
Il giaciglio su cui uno passa abitualmente la notte sa essere il tuo migliore amico e il tuo peggior nemico al tempo stesso. Il rapporto vero e unico di amore e odio tanto amato dai poeti, che ne han fatto lode a gran voce nei loro componimenti in versi, ma tu sei certo che non abbian mai davvero saputo di cosa parlassero, che lo facessero tanto per buttar giù due righe che suonavan bene.
Poi è il momento dell'ansia, dell'eternalizzazione di tutte queste sensazioni, delle paure che si fanno avanti, quella di restare per sempre solo prima di tutte. E capisci quanto misera sia la vita a confronto con tutto ciò che la circonda. Come non possa esistere un dio.
Quale padre buono lascerebbe i suoi figli in un mondo dove sono poco più che un soffio, dove la paura e le tenebre li avvolgono, dove non sono altro che una goccia d'acqua, non in un oceano, ma in un univero di mare. Insignificanti.
 
E l'opera di un dio non è mai insignificante. E' una questione di antonomasia.
 
Devo prendermi una vacanza.

E nulla va... come deve andare!

Ikea: Una specie di trappola per adulti. Sicuramente l'ha inventata una donna.
Anche perchè uno che chiama Billy un mobile va arrestato.
Sono arrivati i mobili nuovi per lo studio, ci ho buttato il sangue e ora son belli che montati! :)
Ma non finisce così, devono arrivarne ancora altri e io, volente o nolente, tra corsi universitari e non, dovrò trovare il tempo di montarli! Magari lo faccio di notte invece di quell'inusita pratica del dormire!
 

 
Cavolo domani è 29 e ricominciano i corsi! Anche se ora mi scoccio di vedere in quale aula sperduta devo andare a farmi fottere.
E non mi va di controllare, mi farò guidare dall'istinto! Ghghgh!
Se non dovessi più tornare... O mi sono perso, o mi hanno rapito o non mi andava di montare i mobili dell'ikea.
Intanto mi crogiolo nelle estrose euforie di Skins, che, anche con la seconda visione, trasporta in maniera totale e completa e ti fa realizzare quanto campi meglio di te pure uno che ha perso tutto: casa, famiglia e salute.
 
Del resto chi si nutre di sogni, fintanto che non li divora, il sorriso non lo perde mai.